Davvero notevole, in ogni suo punto ed in ogni suo momento.
Innanzitutto per il calore e la partecipazione. Davvero molta la gente, che ha cominciato ad arrivare un pò prima dell'ora prevista, e che si accalcava nell'atrio dell'Istituto Onnicomprensivo di Lampugnano, nella Periferia Milanese, in una di quelle zone che è considerata ancora "Milano ma non troppo", così vicina ai raccordi autostradali, e quindi, di fatto, vicina alla sua uscita.
Una zona che si presta molto bene ad essere raggiunta con i propri mezzi. Dove il traffico della caotica metropoli non viene affrontato, ed è quasi "Alle Spalle".
Forse anche per questo la partecipazione è stata così massiccia anche da parte di persone abitanti fuori Milano.
L'Aula Magna dell'Istituto si è ben presto riempita, dopo il ritardo "tecnologico", dovuto ad una videocamera che, come spesso capita nell'affascinante, ma per alcuni aspetti a tratti "Enigmatico", Mondo Tecnologico (e lo dice una persona che ama la Tecnologia, e che ha lavorato nel Mondo Informatico!), creava problemi.
Infatti, l'Associazione cura minuziosamente le riprese di ogni convegno. Queste registrazioni, unitamente a filmati realizzati "in proprio", costituiscono un'imponente mole di Dvd, che spaziano davvero su tutti gli argomenti che riguardano l'Uomo, e che vanno dalla Medicina Olistica agli Angeli ad eventuali Mondi Abitati, sino alla Divina Commedia.
Il Convegno, che ci ha tenuto compagnia per diverse ore (si è concluso alle 19 circa) ha davvero affrontato il problema da molti punti di vista. E, di certo, chi pensava che esistesse una sola "Visione Olistica" del problema è rimasto deluso. In realtà, le possibilità di affronto "Non Convenzionali" sono davvero molte. E affrontano il problema Cancro da moltissime possibili angolature: da quelle più fisiche a quelle più legate alla psiche, dove i meccanismi mentali sono strettamente legati al piano fisico, ed in qualche modo hanno con questo una relazione molto forte.
Se, infatti, pensiamo al fatto che i corpi sottili sono esterni al Corpo Fisico, e che qualsiasi processo avviene nel Corpo Fisico parte prima dal Piano Sottile, possiamo facilmente capire come azioni differenti a livello mentale hanno poi la loro interfaccia sul Mondo Fisico.
Ma, come noi sappiamo, non esiste soltanto la psicosomatica. Non è un caso che gli Antichi dicessero: "Mens Sana in Corpore Sano". Se, quindi, i processi fisici sono influenzati, ed addirittura generati, dal Piano Sottile (in qualunque modo lo si voglia intendere!) è pur vero che i processi sottili sono in influenzati dal piano fisico.
Esistono, infatti, oltre alle Malattie Psicosomatiche, anche quelle Somatopsichiche. Se è vero, quindi, che la rabbia provoca la bile, è vero anche il contrario. Così come è vero che uno squilibrio zuccherino può provocare sbalzi di umore, anche abbastanza forti.
Forse questo rapporto tra corpo e mente può essere, in qualche modo, legato al tema del convegno.
Ma il convegno è andato ancora oltre: in molti casi, infatti, si è rimasti strettamente legati al "Piano Fisico". Nel vedere e nel mostrare, quindi, come le interpretazioni che ci vengono "propinate" sulla cura dei tumori, e sulla loro natura, non sono quelle che in realtà vorrebbero farci credere; e che terapie come la chemioterapia siano, sovente, inutili e distruttive. Per la cronaca, una mia amica, che tempo fa preparava farmaci chemioterapici, mi aveva detto che, vedendo quello che metteva in quei prodotti, lei non avrebbe fatto una simile terapia.
Forse, la parte principale del convegno è stata proprio incentrata nel mostrare queste nuove visioni fisiche del tumore. Mostrare quindi questo problema sotto un'ottica completamente differente. Facendo vedere che, questo male, in realtà ha origini spesso molto diverse da quello che crediamo. E come i migliori modi per affrontarlo potrebbero essere molto differenti da quelli comunemente conosciuti ed "imposti".
Tra le relazioni più direttamente "fisiche", ve ne sono state più inerenti il problema dell'origine dei tumori, ed altre più indirizzate, invece, al problema della cura.
Subito si è partiti con l'interessante relazione del Fisico Dott. Guido Paoli, il quale ha subito spiazzato coloro che erano convinti, come ci vogliono sovente far credere, che le cose avvengono in una sorta di "casualità".
Infatti, come sostenuto dalle stesse Filosofie Orientali, non pensiamo soltanto con il cervello, ma con ogni parte del nostro Corpo. Ogni cellula è un oggetto intelligente, che "sceglie" come comportarsi e cosa fare.
La relazione è stata perfettamente allineata alle teorie secondo le quali i tumori si creano per mutazioni di tipo cellulare, in particolare di catene Adenina-Timina in catene Guanina-Citosina, dove le sostanze sono molto simili. Ma questo non avviene in modo casuale. Le cellule, per così dire, "decidono" quando mutare.
Ancora, la pompa sodio-potassio interviene nella degenerazione. Il tumore, per così dire, scaturisce dal danneggiamento delle cosiddette "Pompe di Membrana".
Le relazioni successive sono state invece più direttamente imperniate sulla cura. Il Dott. Tullio Simoncini, per i suoi studi, è stato radiato dall'Ordine dei Medici. Infatti, le sue terapie, sono state giudicate non consone. Se guardiamo da vicino la sua proposta, vediamo chiaramente come queste accuse siano false. Infatti, la sua terapia consta semplicemente nella cura dei tumori mediante del semplicissimo bicarbonato di sodio. Una sostanza del tutto innocua, se pensiamo ai veleni, del tutto consentiti (!!!), utilizzati in chemioterapia, ed ai danni che la Radioterapia compie sul fisico (teniamo conto che la radioterapia viene anche applicata a parti delicate come il cervello!).
La sua cura parte da una tesi piuttosto interessante ed innovativa: il tumore non è altro che un fungo. Una sorta di "infezione solidificata". Non ha origine genetica, e quindi, secondo lui, gli esperimenti sui geni sono inutili.
La sua tesi si basa su molte osservazioni. La prima è data dal fatto che il tumore è bianco. Diviene rosso soltanto a causa del sangue. In tal senso, come mostrato, la biopsia è semplicemente un mezzo lesivo, che consente al tumore di espandersi. Così come buona parte della Chirurgia: tagliando il tumore ma lasciando di fatto le radici, il Tumore non viene eliminato, ma anzi gli si dà la possibilità di maggior espansione.
In tal senso, la Chemioterapia è nociva, perché semplicemente indebolisce.
Il Bicarbonato di Sodio è la cura migliore contro questi funghi. Infatti, pulisce e permette l'eliminazione della neoplasia in breve tempo. Spesso, come lo stesso Dottore ci ricorda, la terapia in questione è davvero a 360°. Infatti, se somministrata in modo autonomo (la cosa è possibile: anzi: il "fai da te" in questo caso è davvero utile!), ci si dovrebbe girare ogni 10 - 15 minuti circa, in modo da far penetrare il bicarbonato in tutto il corpo.
La somministrazione più efficace si ha laddove è possibile il contatto diretto del Bicarbonato di Sodio con la parte interessata. E' meno utile ove tale contatto diretto sia difficile, come nel caso di tumori ossei.
Il Dott. Simoncini conclude dicendo che è meglio, spesso, il "Fai da te" che può funzionare, piuttosto che affidarsi alla morte certa delle strutture ospedaliere, dove vengono praticate metodologie di cura invasive come la chemio, le quali sono soltanto distruttive.
Aggiunge anche, nel successivo dibattito, che le cure "non invasive" del tumore sono diffuse negli Stati Uniti. dove spesso sono le prime ad essere provate sul paziente, nel senso che il paziente stesso tende a preferirle a quelle invasive.
"Mens Sana in Corpore Sano" per la relazione, davvero molto bella, del Dott. Gian Paolo Vanoli. Anche quest'ultimo (non medico) ha avuto seri problemi con le sue ricerche, vedendosi addirittura sequestratre il proprio Sito Web, e trovandosi costretto a chiudere la propria Casa Editrice. Anche il Dott Vanoli si è scontrato contro i problemi di un potere che nulla permette a ciò che non è allineato contro i suoi profitti, spesso portati avanti a costo della Vita.
In questo caso l'alimentazione è alla base della terapia. E l'approccio diviene più spirituale. Un visione dove la Malattia non è negativa, ma è l'unico mezzo che il corpo ha per farci prendere coscienza di un problema. Sino, poi, a considerare l'elemento Spirito e quello Corpo come strettamente collegati e concorrenti alla formazione di un tumore, che si forma in ambiente acido (come noto). Alla base, per il Dottore, vi è un Errore Etico che successivamente porta ad un disagio fisico, il quale genera l'ambiente favorevole per lo sviluppo del tumore (intossicazione , acidosi, tumore). Le metastasi, come vengono chiamate, sono a tutti gli effetti in questo modello, nuovi tumori.
Lo scopo di questa Terapia è riportare un vero riequilibrio psicofisico. La partenza è psichica, e si basa sulla riduzione dello stress, su un deciso cambio di abitudini mentali.
La componente fisica di riequilibrio è basata sostanzialmente su un ritorno al passato, se così si può chiamare. Vale a dire, al mangiare, per circa tre mesi, il più possibile cibo frullato o liquido, strettamente vegetariano.
In tal modo si torna quasi allo stato del fanciullo. E questo aiuta a ripercorrere sé stessi, attraverso un ritrovarsi nel profondo. Attraverso un ritrovare quello che davvero si è. E rimuovendo schemi e situazioni di blocco che si sono creati.
Unitamente a questo vi è una terapia di alcalinizzazione, con idro-colon-terapia con ph >7, e dove possibile sino a 10. In tal caso si lavora per modificare anche l'ambiente "fisico", rendendolo sfavorevole per il tumore. Si somministra poi zolfo fiori e glutatone. Importante anche la somministrazione di vitamine e minerali.
Ma alla base di tutto vi è il recupero di un nuovo modo di vivere. Un modo in sintonia con sé stesso. L'attività sessuale è giudicata importante. Infatti, dice il Dott. Vanoli, tutta la Vita è un orgasmo, e entrare ed uscire. Il sesso è quindi un vero motore esistenziale.
Dopo, una pausa pranzo, in cui ho avuto la piacevole occasione di nuovi interessanti incontri, con persone che condividevano il mio sentire e per ritrovare vecchi amici con i quali scambiare opinioni ed impressioni, e per acquistare alcuni Dvd di Saras, tutti rigorosamente ad offerta libera.
Il primo intervento pomeridiano, del Prof. Giuseppe Zora, ha toccato invece l'argomento immuno-biologico, portando dati di esperimenti condotti su diversi pazienti.
Il Dott Zora, Siciliano, vive ora in Svizzera (dal 1993) dove sembra che il Mondo Culturale sia più avvezzo ad accettare un discorso di tipo Olistico. Lavora con sua moglie Anna Tarantino, anch'ella Dottoressa (anzi: fu proprio questa che lo introdusse in questo modo di vedere i tumori!) su un modo di vedere l'innalzamento delle difese immunitarie come terapia del tumore. Anche questo modo di vedere il tumore e la sua cura è molto diverso da quello che appare nella medicina cosiddetta "ufficiale". Infatti, la chemioterapia abbassa le difese immunitarie. A dimostrazione di ciò non è un caso che molte morti per tumore, in realtà, sono causate dell'abbassamento del sistema immunitario conseguente alle cure chemioterapiche. Quindi, come nel caso del calciatore Andrea Fortunato, una semplice polmonite è risultata fatale.
A queste conclusioni era già arrivato il Dott. Bonifacio, veterinario di Agropoli (Sa), il quale aveva estratto un siero partendo dallo studio delle capre. Utilizzare le capre ed i loro prodotti per combattere il cancro (in particolare quello della pelle) era già metodo usato nell'anno 1.000 in Turchia. Questo metodo era giunto a Salerno attorno al 1.200 ed in qualche modo il Dott. Bonifacio, Salernitano, l'ha "riscoperto", trasformandolo in siero.
Il 50% della cura del tumore è data dalla personalità e dalla psiche. Il Dottore ha citato il caso della madre. Gli avevano diagnosticato un tumore con prognosi di sei mesi di vita; otto mesi con la chemio. Lei si rifiutò: eravamo negli anni 70, periodo in cui la chemio era ancor più distruttiva di oggi. Ella decise consapevolmente di vivere di meno ma con l'affetto della famiglia. Ebbene, la signora è morta soltanto di recente, dopo 31 anni. Ha vinto la malattia da sola.
Il sistema immunitario gioca un ruolo davvero fondamentale nei tumori. Infatti, le cellule tumorali tendono per così dire all' "Immortalità". Esse tendono a mascherare la proteina P56, che ha funzione di distruggere le cellule (cosa che avviene entro 120 giorni, per lasciare spazio a nuove cellule).
Le terapie immunobiologiche, portate avanti dalla "Fondazione Raphael" di Melide (Ticino - Svizzera), riguardavano un lavoro non invasivo su un gruppo di pazienti. O meglio, su tre gruppi: il primo, trattato con chemioterapia, il secondo, che aveva terminato un ciclo di chemio, ed il terzo che non seguiva alcuna terapia.
Sostanzialmente tale metodo terapeutico è molto semplice. Esso consiste nella somministrazione di Aloe Arborescens (una delle 300 specie circa di Aloe, la migliore per questi casi) unitamente a quella di Lipopolisaccaridi. L'Aloe è anche un ottimo antiossidante. I risultati dello studio sono apparsi davvero buoni: esaminando tutti i parametri del sistema immunitario si è riscontrato un notevole incremento degli stessi. I globuli bianchi sono aumentati in quasi tutti i casi. Addirittura, nel primo gruppo vi è stato un aumento da 2,9 a 3,9. Anche tutti i linfociti (Help e NK-Natural Killer) sono decisamente aumentati (nel primo gruppo sino al triplo). Anche i marker tumorali sono migliorati nella maggior parte dei casi. I risultati quindi sono apparsi davvero confortanti. Teniamo conto, inoltre, che si tratta di terapie che comunque non danneggiano, ed anzi che depurano.
Gli effetti dannosi della Chemio, come ricordato, vengono risentiti per molti mesi dopo. Dopo 12 mesi la Chemio è davvero tossica. Tale tossicità prosegue anche a distanza di molti mesi.
Per ammissione delle stesse case farmaceutiche, si evidenzia un clamoroso paradosso, rappresentato dal fatto che, tra le altre cose, alcuni prodotti chemioterapici sono responsabili, dell'origine del cancro. Può apparire un macabro scherzo, invece, purtroppo, non lo è!
Come tutte le cure, comunque, anche questa deve essere personalizzata. Lui stesso ha conosciuto il Dott. Di Bella, valutando, in particolare, l'uso positivo della Melatonina.
Infine, uno dei momenti più interessanti è stato dedicato alle teorie del Dott. Hamer. Ricordiamo che questo Medico, tedesco, è stato arrestato, in passato, in Spagna, per ordine di un Giudice Francese, proprio a causa dei suoi studi.
Su questi importanti studi e sulla conseguente cura hanno relazionato due medici: il Dott. Marco Pfister, allievo del Dott. Hamer, ed il Dott. Danilo Toneguzzi, Psichiatra e Psicoterapeuta.
Lo studio del Dott. Hamer, con le sue cinque Leggi Biologiche, viene in qualche modo a completare il discorso del tumore, e della malattia in generale come "Elemento Psicosomatico". Formalizzando addirittura il tutto come "Corrispondenze" tra aree del cervello e zone del corpo.
Tutte le malattie nascono, secondo le leggi codificate dal Dott Hamer, da uno shock che, in qualche modo, viene a modificare un comportamento, generando una situazione di "sorpresa".
Questo provoca un cambiamento, una trasformazione, di qualche zona del cervello. Da questa modifica, poi, si genera una modifica sul piano fisico. Il Dott. Hamer ha anche identificato una corrispondenza tra le zone del cervello e le parti del corpo. Ad esempio, all'endoencefalo, quello più interno, sono collegate le parti più interne del Corpo, mentre all'esoencefalo le più superficiali.
Ma la cosa rivoluzionaria della teoria di Hamer sta nel fatto che la malattia non si genera nella fase dello stimolo, dello shock, insomma (simpaticotonia). Lo stimolo provoca invece solo un'alterazione in qualche zona del Cervello. La corrispondente, se si vuol chiamarla così, "discesa" sul Piano Fisico, deriva invece dalla fase in cui il problema è, per così dire, superato (Vagotonia). Il fatto che il cervello sia, in qualche modo, stato stimolato, causa la produzione di sostanze che vanno a generare il tumore, che quindi non è da interpretarsi come qualcosa di negativo o di terribile, quale una degenerazione, ma come una risposta biologica ad una situazione di stress che si è venuta a spegnere, ma dove il cervello continua a comportarsi come se questo stimolo da stress continuasse ad esistere.
La cura è a vari livelli. La somministrazione di antidolorifici, in questo senso, non ha una funzione terapeutica, ma può essere fondamentale per non "reiterare" il sintomo. Il dolore, infatti, in questo Processo Biologico, è visto come qualcosa che, in qualche modo, è collegato allo "Stress" cerebrale, e che viene, ad ogni attivazione, a reiterare ed a rafforzare la situazione. Eliminare il dolore serve quindi ad eliminare la reiterazione del problema.
Il lavoro psicologico, in questo caso, non è solo di "Supporto", ma è risolutivo. Infatti, in qualche modo, il paziente dovrà "ripercorrere" il meccanismo che ha generato il Cancro. Dovrà tornare alla fase biologica che ha generato il problema. In tal modo il tutto si può reinvertire, naturalmente se si riesce, in qualche maniera, ad entrare nel "Linguaggio Biologico" che ha generato la malattia stessa, che quindi ha origini prettamente biologiche.
Eventuali terapie di altro tipo, come la chemio, sono da intendersi unicamente come mezzi per non distruggere le convinzioni del paziente, la qual cosa risulterebbe dannosa. Ovviamente, secondo lo stesso Dott. Hamer, quando sia cessata nel paziente la natura biologica della malattia, la chemio non sarà più necessaria.
Interessanti anche gli interventi del Dott. Francesco Stracuzza, responsabile scientifico di Saras, il quale, oltre ad avere introdotto il Convegno ed i singoli Relatori, ha anche dato un valido apporto nel cercare di delineare un filo conduttore per tutto il Convegno, cercando, ove possibile, di focalizzare gli aspetti più interessanti dei singoli interventi.
Naturalmente, non si può non menzionare Giuliano Falciani, vera Anima di Saras, che, con il suo entusiasmo e la sua grande carica umana, rende davvero tutto questo possibile.
In conclusione, tante voci differenti, accomunate dalla necessità di trovare davvero vie pratiche e condivise per porre davvero in essere una valida alternativa a ciò che il potere dominante ci impone come "verità" e che, invece, spesso si rivela soltanto come distruttivo e dannoso per la salute dell'Individuo, e praticamente mai risolutivo.
Come battuta, emergendo la difficoltà nel riunirsi tutti "attorno ad un tavolo" per discutere, si è indicata Saras come "referente" per poter fare ciò. E questo è bello davvero!
Grazie davvero, ancora, all'Associazione Saras, la quale ha permesso, e permette, con le sue attività ed i suoi convegni, di aprire davvero uno sguardo su aspetti dell'Essere Umano, senza i limiti imposti dalle confessioni religiose, che invece sono sovente preclusive.
Con il suo sguardo a 360° sul Mondo e sull'Uomo, questa Associazione fornisce con la sua opera un aiuto consistente sulla via della scoperta profonda di Sé. Per capire veramente cosa è l'Uomo, e qual è il suo posto nel Mondo. Il Risultato potrà, davvero, essere Luminoso.
Un saluto a tutti voi che leggete. Con una cascata di note luminose e scintillanti che, nei vostri cuori, portino sempre la musica più bella. Che sia davvero quella del Vostro Cuore.
Sergio.