Nel momento in cui si vuole elaborare una Costituzione europea, invece un gruppetto di politici - chiaramente influenzati da lobbies economiche - prepara un testo che getta un colpo di spugna su molte conquiste del dopoguerra.
Il diritto al lavoro diventa "diritto di cercarsi un lavoro", l'assistenza sanitaria viene garantita a chi se la può permettere, gli Stati vengono incoraggiati a migliorare la loro potenza militare, e così via.
Un incubo? No, la pura realtà. Questo prevede il testo della Costituzione europea, elaborata non dal Parlamento europeo che rappresenta i cittadini dei vari Stati, ma da un'élite di personaggi tra i quali Giuliano Amato e Giscard d'Estaing, che le hanno dato un'impronta ultraliberista e mercantile.
Inizialmente il testo avrebbe dovuto essere approvato mediante referendum in ogni Stato, direttamente dai cittadini.
Soltanto se tutti i popoli avessero detto "sì" la Costituzione europea sarebbe entrata in vigore senza modifiche.
Ma in Francia e in Olanda l'esito del referendum è stato negativo.
Allora i politici hanno finto di modificare il testo, lo hanno spezzettato e trasformato in tanti piccoli emendamenti a vari trattati già esistenti, la cui somma è tuttavia praticamente uguale al testo originario, ma ha due vantaggi.
Primo: è illeggibile. E' difficilissimo per il cittadino ricostruire il puzzle e capire che cosa dice veramente il Trattato di Lisbona.
Secondo: poiché il titolo non è più "costituzione", ma "trattato", non è più necessario il referendum nei vari Stati membri, tranne in Irlanda (la legge irlandese prevede che sia il popolo ad approvare i trattati internazionali).
Se il Trattato di Lisbona passerà così com'è, molti dei diritti garantiti dalla nostra Costituzione non saranno più tutelati, e andrà decisamente a farsi friggere l'aspirazione a un mondo più giusto e più equo, nonché il concetto stesso di democrazia.
La modalità stessa con la quale stanno cercando di fare approvare questa pseudo-Costituzione dai parlamentari dei vari Stati, senza che i popoli possano esprimersi a favore o contro, è già negazione della democrazia.
Gli Irlandesi per ora l'hanno bocciata (notizia di pochi giorni fa), e in teoria ciò avrebbe dovuto essere sufficiente a bloccare il processo di approvazione da parte degli altri Stati, ma si vocifera già di superare il problema dell'Irlanda "in qualche modo".
E' quindi necessario e urgentissimo spingere per un referendum anche in Italia, e al contempo fare opera d'informazione per spiegare quali sarebbero le conseguenze del "sì", per ottenere anche in Italia la bocciatura del testo così com'è.
A Torino, in Francia e in Germania si sta muovendo su questo terreno l'associazione ATTAC
http://italia.attac.org/spip/ che vorrebbe una vera Assemblea Costituente dei popoli e non dei governanti.
Trovi inoltre informazioni e petizioni da firmare online su questo sito:
http://x09.eu/it/Io, nel mio piccolo, sono a tua disposizione per chiarimenti.
Elena Sargiotto
respect1@alice.it340.9865286
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Percorso fonti:
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Sent: Saturday, June 28, 2008 3:26 PM
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mirellaruo@libero.it>
Sent: Wednesday, June 18, 2008 9:22 AM