Buonasera a tutti e ben ritrovati.
Siamo giunti al nono appuntamento ed è il momento di fare un breve riassunto delle precedenti puntate per riordinare le idee e consentire a tutti i telespettatori di avere una visione completa di quanto finora esposto.
Con la prima puntata ho fatto accenno all’enorme problema del signoraggio bancario, primario e secondario, che colpisce pesantemente ogni aspetto della vita di tutti noi cittadini, ed al fatto che tale truffa viene scandalosamente taciuta dai mezzi di informazione, dagli “esperti” di turno, e purtroppo anche dai nostri politici indipendentemente dal colore della maglietta indossata. Inoltre ho evidenziato che la sovranità monetaria è stata illecitamente ceduta alle banche, in palese contraddizione con l’articolo 1 della nostra costituzione, causando in tal modo debiti pubblici e privati fasulli e truffaldini che però stanno rovinando la vita della popolazione nel suo complesso.
Nel corso della seconda puntata vi ho narrato la storia de “L’isola dei naufraghi”, scritta da Louis Even per far comprendere alla gente il meccanismo della truffa della “moneta-debito”.
La terza puntata è servita per riportare gli insegnamenti contenuti nella favola di Even alla realtà quotidiana, evidenziando quanto tirannico sia l’attuale sistema finanziario, pienamente integrato ed accettato anche nei paesi cosiddetti liberi e democratici.
Con la quarta puntata ho evidenziato la gravità dell’attuale crisi, talmente acuta da non avere precedenti dal dopoguerra ad oggi. Sicuramente eloquente e soprattutto di grande attualità la citazione di Mayer Anselm Rothschild: “Permettetemi di emettere e gestire la moneta di una nazione e me ne infischio di chi fa le leggi”. Rassegnandoci all’impotenza dei nostri governanti nei confronti dei mostruosi poteri sovra-nazionali, abbiamo compreso che per “salvare capra e cavoli” dobbiamo essere noi cittadini, ancora una volta, a rimboccarci le maniche ed intraprendere vie nuove ed alternative.
La quinta puntata sta tutta nel suo titolo “La differenza la facciamo noi, invece!” In questa occasione ho esposto i princìpi fondanti del Progetto Arcipelago Scec, il quale si prefigge di restituire alla moneta il suo giusto ruolo, in altre parole la sua funzione di strumento, di mezzo di scambio, e di utilizzare l’economia per garantire a tutte le persone ciò di cui hanno bisogno. Non si tratta di un’utopia bensì di un’azione molto concreta già intrapresa in migliaia di comunità nel mondo, e finalmente anche in parecchi comuni italiani del sud, del centro e del nord.
Il sesto appuntamento è stato introdotto con un pensiero di Henry Ford, fondatore della Ford Motor Company, che sintetizza alla perfezione il senso delle informazioni che vi ho trasmesso nelle precedenti puntate. La frase è la seguente: “ E’ una fortuna che la gente non capisca il nostro sistema bancario e monetario, perché se lo facesse, credo che scoppierebbe la rivoluzione prima di domani”. Il primo passo per avviare anche nel nostro territorio il Progetto Arcipelago è l’introduzione dello Scec, il Buono Locale di Solidarietà. Vi ho rapidamente narrato la loro storia, e vi ho spiegato cosa sono gli Scec e come funzionano nella pratica quotidiana.
Molto pratica e concreta anche la settima puntata, nel corso della quale vi ho spiegato come avviare il Progetto, come funzionano la stampa, la distribuzione gratuita, e l’utilizzo degli Scec. L’appuntamento si è concluso con una serie di domande ricorrenti alle quali ho dato le necessarie risposte.
L’ottava puntata è stata interamente dedicata all’importante ruolo che i Comuni possono, e dovrebbero, esercitare per favorire l’introduzione del Progetto Arcipelago Scec nel Territorio, e per supportare ed agevolare il rilancio dell’agricoltura, dell’economia, e dell’occupazione locali. Vi ho inoltre elencato una lunga serie di benefici che l’introduzione dello Scec apporterà al nostro Territorio, prospettando una serie di iniziative concrete da attuare aderendo al Progetto Nazionale.
Proseguo questa sera con alcune altre informazioni pratiche sugli Scec.
Per avere diritto a beneficiare dei Buoni Locali Scec è sufficiente iscriversi all’associazione locale promotrice del Progetto, che nel nostro caso al momento non è ancora stata fondata.
Dopo che Arcipelago Scec ha stampato i Buoni e li ha dati in carico ad ogni associazione, viene consegnato un pacchetto da 100 buoni per ogni privato o famiglia richiedente. Una cifra irrisoria sarà dovuta per le spese sostenute per la stampa dei Buoni e per i sistemi antifalsificazione (colore speciale, numerazione progressiva, timbro a secco) quantificata in 5 euro per ogni distribuzione.
Essendo distribuito gratuitamente non crea debito come accade per la moneta a corso legale cartacea ed elettronica. Il Buono Locale Scec ancora al territorio tutto l’importo (anche quello pagato in euro) e, circolando nel circuito locale, consente di aumentare e reinvestire questa ricchezza sul posto, aumentando in questo modo il benessere di tutti.
Lo Scec non è convertibile, ed il suo valore di parità con l’euro (1:1) è stato semplicemente deciso dai promotori del progetto per convenzione.
Lo Scec è un reale potere d’acquisto che viene speso in percentuale di prezzo, uno sconto che continua a circolare all’interno del circuito convenzionato, generando un immediato, duraturo e crescente benessere economico all’interno della comunità che lo adotta.
Non vi sto parlando della trovata estemporanea di qualche nostalgico, e neppure di una rievocazione medievale. Vi sto esponendo una realtà, vi sto proponendo qualcosa che già viene praticato e che funziona producendo risultati apprezzabili.
Per esempio in Germania, dove insieme all’euro circolano circa 60 valute locali (Regiogeld), ben accettate e convertibili. In Svizzera, dove circa 76.000 imprese si scambiano beni e servizi con monete locali (Wir). Addirittura è possibile pagare le imposte provinciali, le bollette e le tasse municipali con lo Wir.
Vi sto parlando di una strategia veramente capace di attivare e rivitalizzare l’economia reale e di combattere lo strapotere della finanza e l’enorme truffa del signoraggio bancario.
Occorre il vostro aiuto, la vostra partecipazione, la vostra disponibilità. Contattatemi con e-mail all’indirizzo:
progettoarcipelago@yahoo.it o telefonicamente al numero 338.3468310.
Grazie per l’attenzione, alla prossima.