Dice
Thomas Ludlam- Fisico, del Laboratorio Nazionaledi Brookhaven N.Y.: "Acceleriamo atomi d'oro dentro due anelli lunghi cinque chilometri, che stanno proprio qui, sotto questa collinetta davanti a noi. E' la prima volta che una macchina creata dall'uomo permette di accelerare particelle alla velocità della luce. Poi le facciamo scontrare frontalmente, in questo modo ricostruiamo la materia al momento stesso della sua creazione".
"Ma quali benefici verranno da queste collisioni? Riuscirete a trovare il modo di sconfiggere il cancro? O di risolvere il problema energetico?".
Thomas Ludlam: "Per il momento non vediamo nessuna applicazione pratica. E' pura curiosità scientifica. Però quello che sappiamo é che ogni volta che si é fatto un passo avanti nella comprensione della materia dopo trenta, quaranta o cento anni ci sono stati benefici per tutti".
"Questi esperimenti sono costosissimi, solo gli acceleratori costano seicento milioni di dollari e quando era tutto pronto una commissione presieduta da Robert Jaffe dell'Instituteof Tecnology del Massachusets di Boston (MIT) ha fatto una valutazione dei rischi. Ma da chi era composta questa commissione? Da esperti completamente estranei al progetto?".
Robert Jaffe: "Da esperti esterni, non estranei a questo tipo di ricerca, quindi in qualche modo coinvolti ma esterni. Il risultato é che i nostri calcoli teorici non possono dirci se l'Universo come insieme possa cambiare stato, non abbiamo sufficiente conoscenza della teoria di base della materia. Abbiamo fatto delle valutazioni sulla base di fatti che avvengono; le collisioni che si fanno nel laboratorio di Long Island sono le stesse che avvengono nello spazio. I raggi cosmici si sono scontrati miliardi di volte e se si fossero mangiati le stelle non saremmo certamente qui a fare l'esperimento. Comunque il primo esperimento é stato fatto ed é andato tutto bene".
Francesco Calogero - Fisico - Università La Sapienza: "La probabilità di produrre questa particella assassina é piccola. Se questa probabilità é piccola il fatto che non la si sia prodotta subito non garantisce che non possa essere prodotta più tardi. Quindi da questo punto di vista non é vero che se l'esperimento é cominciato e non é successa subito una catastrofe, una catastrofe non può avvenire in seguito".
Mario Bruschi: "Questa decisione di partire con l'esperimento nonostante non sia stata stimata in maniera attendibile la probabilità di un evento così catastrofico, come la distruzione dell'intero pianeta, é una decisione assurda, stupida, irragionevole e soprattutto é una decisione immorale. Se io fossi cattolico direi che é una decisione peccaminosa da un punto di vista religioso".
Robert Jaffe: 'La comunità scientifica é compatta, non se ne preoccupa".
Mario Bruschi: "Mettiamo che domani gli esperti ci dicono "Va bene, la probabilità é una a un miliardo di miliardi", qual'é la soglia di un rischio ragionevole?".
Alvaro De Rujula: "Quando una possibilità calcolata così pessimisticamente é più piccola di una su un miliardo, uno non si preoccupa".
Mario Bruschi: "Cioé quanto deve essere piccola questa probabilità perché noi corriamo il rischio cosiddetto ragionevole di mettere a repentaglio le nostre vite, la vita delle piante, la vita degli animali, la vita di tutta la Terra e la Terra stessa, una a un miliardo di miliardi? Una a un miliardo di miliardi di miliardi? Dove inizia il rischio ragionevole?".
Alvaro De Rujula: "Perché se uno si preoccupa di questo dovrebbe preoccuparsi di tantissime altre cose ugualmente probabili. Ad esempio che ci sia un forte vento in Africa centrale che, sollevato un rinoceronte, ce lo faccia cadere sulla testa. Queste sono delle probabilità dello stesso tipo".
Mario Bruschi: "Secondo me questi argomenti sono inaccettabili perché se esplode una supernova e ci colpisce un meteorite noi non possiamo farci niente, sono eventi catastrofici al di là delle nostre possibilità di intervenire e al di fuori delle nostre responsabilità. La questione invece relativa alla possibilità di avviare noi un esperimento che potrebbe portare alla distruzione della Terra é una nostra responsabilità. Non si può arrivare a chiarire nulla, siamo nelle loro mani e ci dobbiamo fidare. Quello che ci piacerebbe sapere é se coloro che stanziano i fondi per la ricerca sono informati di volta in volta sul tipo di esperimenti che si fanno e quali strumenti hanno per intervenire, valutare e, se é il caso, fermare".
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Esperimenti a rischio per la Terra di Eaco Cogliani
Eliano Pessa - Docente Intelligenza Artificiale - Università Pavia: "L'uomo politico si trova nella difficoltà di decidere su materie che non sono assolutamente di sua competenza. Però naturalmente per questo può avvalersi di persone che ritiene competenti. Ed andrà in cerca di chi? Delle persone che a livello nazionale vengono considerate sul piano scientifico come le persone più rappresentative del paese ed é anche logico che si faccia questo, é evidente che le persone che sono inserite in questo stesso sistema, non potranno parlar male del mondo in cui loro stessi sono inseriti e quindi sosterranno le necessità di mandare avanti le ricerche di cui loro stessi sono a capo. E quindi il gioco continua.. [L'intero documento é riportato in:
http://www.talkinaboutinvolution.org/showEcodisasters.php?id_ecodisaster=1].
Altri riferimenti sui siti internet, compresi quelli qui indicati, scienziati e semplici cittadini discutono del problema e delle implicazioni anche dal punto di vista della gestione sociale della scienza, della applicazione del Principio di precauzione e di come intervenire dato l'accrescersi della pericolosità del problema specifico che riguarda la messa in attività entro l'anno 2008 del LHC.
Come diversi scienziati affermano non si può mettere una questione del genere in termini di probabilità, seppur minima per le ragioni che espongono, né si può considerare questo problema come qualsiasi altro problema anche di gravità grandissima. E non si può considerare un problema che é creato da scelte umane alla stregua di problemi che sono indipendenti dalla nostra scelta come un terremoto o un asteroide che cade sulla terra.
Un rischio come la distruzione dell'intero pianeta per scelte umane é semplicemente da non correre.
Il principio di precauzione non può essere applicato addirittura in maniera più attenuata di quando si applica per definire se una medicina può essere distribuita o no ai pazienti o se un prodotto chimico può esse messo in commercio e con quali precauzioni trasportato e messo in opera.
SCARSA INFORMAZIONE
La situazione é particolarmente delicata e sempre più pericolosa, anche per la scarsa informazione che circola nel'opinione pubblica europea ma soprattutto in quella italiana.
Un articolo del Financial Times [FinancialTimes 26 September 2006] faceva rilevare come il pericolo del terrorismo e altri che viviamo nell'attuale fase storica fanno trascurare pericoli non meno gravi come appunto quello che descriviamo in queste pagine (ma non potrebbe essere una scelta indotta da gruppi di potere?). La probabilità che un evento simile si verifichi nell'arco di milioni o miliardi di anni niente toglie al fatto che la probabilità piccola anche minima non significa certezza che l'evento non avviene. Quando vi é una probabilità bassissima di un evento questo può avverarsi domani o tra un miliardo di anni, MA PUO' AVVERARSI.
Ed il principio di precauzione in questo caso non può intendersi altro che come RISCHIO ZERO. Va applicato rigorosamente e va sospesa ogni operazione che metta a rischio l'intero pianeta finché le cose non si accertino meglio e si possa escludere ogni possibilità - oggi e in futuro - che si possa verificare un tale evento, che dipende peraltro esclusivamente dalle scelte umane.
3) ALTRI RIFERIMENTI-
http://www.risk-evaluation-forum.org/links.htm - Panagiota Kanti, .Black Holes in Theories with Large Extra Dimensions: a Review,. International Journal of Modern Physics A 19 (2004) pp. 4899-4951
http://arxiv.org/abs/hep-ph/0402168 Reviews many papers that assert that black holes can be created in high energy particle collisions. (Also shows that the radius of a black hole is many orders of magnitude larger given multiple dimensions, an important result for accretion.)
-Richard J. Wagner, The Strange Matter of Planetary Destruction. Discusses the potential for production of strangelets at colliders, and whether they could destroy earth.
-Martin Rees, Our Final Hour, (Basic Books, 2003).
-W. Busza, R.L. Jaffe, J. Sandweiss, and F. Wilczek; Review ofSpeculative. Disaster Scenarios. at RHIC,.
http://www.bnl.gov/rhic/docs/rhicreport.pdf ;There was concern, and even a lawsuit, before implementation of the RHIC (Relativistic Heavy Ion Collider) at Brookhaven National Laboratory, (in Upton, New York, USA) now on line and apparently safe. (It is not completely sure that it is safe. In some scenarios, a low-probability effect takes a while to appear). Review of Speculative .Disaster Scenarios.. is a risk assessment published by a Brookhaven group in response to these concerns. It is ironic that they rated mini black hole production as highly improbable since shortly afterward, many papers appeared predicting black hole production. They spent more time addressing the issue of strangelets. (The upcoming LHC collider at CERN will be thirty times more powerful than RHIC).
-Francesco Calogero, .Might a laboratory experiment destroy planet Earth?. Interdisciplinary Science Reviews 25, 191-202 (Autumn 2000). This paper does not discuss the physics about which we are especially concerned, and so ranks black hole formation as improbable. It considers mainly strangelet production.
-J.P. Blaizot, J. Iliopoulos, J. Madsen, G.G. Ross, P. Sonderegger, and H.
-J. Specht, .Study Of Potentially Dangerous Events During Heavy
-Ion Collisions At The LHC: Report Of The LHC Safety Study Group. CERN, 2003
http://doc.cern.ch/yellowrep/2003/2003-001/p1.pdf ; This is a CERN risk assessment study. It considers many scenarios, and concludes that there is no risk. However, it assumes that mini black holes will decay by thermal processes (Hawking radiation), and concludes that there is no danger. (See page 12, equation 19.) The idea that Hawking radiation might not work is not explored. Strangelet risk is dismissed based on Madsen.s work in the paper below, which is now questioned by the paper below that. While discussing cosmic rays the report concludes that .the worst-case scenario cannot be excluded based on these data alone.. (Page 5) Get PDF version-CERN is the European Organization for Nuclear Research. Go to CERN website.
-Jes Madsen, Intermediate mass strangelets are positively charged Claims that, since negative charge is required for growth, strangelets are safe. arXiv: hep- ph/ 0008217 v3 16 Nov 2000.
-Sir Martin Rees is England.s Astronomer Royal. The book is a good read; Sir Martin is a good writer. His warning about colliders (pp. 119-129) parallels that of this website. He mentions the new multidimensional string theories, and points out how cosmic rays collisions are not exactly equivalent to collider collisions. He is very good on the philosophical implications. He does miss one point. He assumes Hawking radiation will work, and therefore estimates the probability of trouble from mini black holes as lower than we might. He focuses concern on other potential collider products. The book is an excellent review of humanity.s hazards and opportunities on a universal scale.
-Richard A. Posner, Catastrophe: Risk and Response, (Oxford University Press, 2004). Posner is a judge and a law professor. He attempts to apply the legal system and legal concepts to issues of ultimate risk. Last Updated ( Wednesday, 10 September 2008 ).
Fonte originaria:
http://www.celestinian-center.com/portal/index.php?option=com_content&task=view&id=202&Itemid=62BIOGRAFIA DI EACO COGLIANIhttp://www.solonewage.it/biografia-aco-cogliani.htmEaco Cogliani è nato nel 1943. Fisico matematico ed evoluzionista. Si interessa dello sviluppo e applicazione di modelli integrali nella scienza, tecnologia, nelle relazioni umane e sociali e nei rapporti con l’ambiente. Dai primi anni ’60 studia l’inquinamento radioattivo in relazione alla protezione delle popolazioni umane e di tutti i viventi. Negli anni ’70 ha sviluppato il Movimento Scuola-Lavoro sulla base di una pratica integrale, olistica-integrale, nella formazione e sviluppo delle capacità e dei valori umani, per l’integrazione delle espressioni più alte dell’umanità nel nuovo stadio evolutivo, per la diffusione della Nuova Visione del Mondo nella integrazione di Scienza e Coscienza. Nel 1986, dopo Chernobyl, ha costituito nel centro di Milano Corsi pratici di protezione dalle radiazioni nucleari per la popolazione. Da una visione planetaria ha sviluppato l’interesse per le culture alternative o disconosciute, per l’integrazione dei valori fondanti delle culture umane a livello planetario e per un rapporto di sviluppo positivo con l’ambiente. Nel 1978 ha trascorso un periodo in Cina. Ha diffuso in Italia la prima traduzione del Manuale di Agopuntura dell’Accademia di scienze tradizionali di Pechino e pubblicato uno dei primi testi di Shiatsu. Nel 1997 ha costituito il Celestinian Center come sistema di relazioni per sviluppare potenziali, individuali e collettivi, sull’ispirazione de ‘La Profezia di Celestino’ di James Redfield, del trattato ‘Il Futuro del Corpo’ di Michael Murphy, dell’Integral Institute di Ken Wilber, sulla base degli studi sull’Intelligenza Emotiva (I.E.) di Daniel Goleman e dei movimenti di Ecologia Integrale. Ha fondato la rivista di approfondimento spirituale e scientifico della Nuova Era, Alba Magica.
E’ membro dell’Istituto di Scienze Noetiche (Institute of Noetic Sciences-IONS) della California che conduce ricerche sulla Coscienza fondato dall’astronauta Edgar Mitchell. E’ fondatore del Forum per la Pace e per la Vita. Ha organizzato numerosi convegni tra i quali ‘Per una nuova coscienza planetaria’, ‘Per la Pace e per la Vita’, ‘Il mondo a una svolta, che fare? Ambiente, spiritualità, società’ quest’ultimo nell’aprile 2006 a Roma.
Conduce seminari e corsi sullo sviluppo del potenziale umano, lo scopo della Vita e l’uso delle risorse interiori, intelligenza emotiva e creatività. Conduce i Corsi di Pratica Trasformativa Integrale (PTI) sul modello dell’Esalen Institute di Michael Murphy e dell’Integral Institute di Ken Wilber. Tra le sue opere: Corso di Protezione dalle radiazioni nucleari, pubblicato a dispense in edicola nel 1987; Manuale di protezione dalle radiazioni nucleari per la popolazione, pubblicato a dispense in edicola nel 19871989; La Scuola inesistente, 1996; Sincronicità, 1998 e 2003; Un Balzo avanti nell’Evoluzione?, 1999; Shiatsu Manuale teorico pratico 1999; Coscienza ed Evoluzione economica nella Nuova Era, 2000; La Nuova Visione del Mondo, 2000; Energia, Vita, Coscienza, 2002; Il potenziale per una civiltà di pace: capacità umane e coscienza, in ‘Il superamento dei conflitti’ con altri autori, 2004; KEN WILBER, una sintesi del pensiero di Ken Wilber, 2002005. Ha curato la pubblicazione delle seguenti opere di Wilber, considerato l’‘Einstein della coscienza’ di cui ha curato la prefazione, la sezione introduttiva e la parte bibliografica e documentaria: Energie sottili e mondo fisico, Il futuro della religione, La Nuova Era Integrale, pubblicate nel gennaio 2006.
Si occupa di modelli, sistemi e applicazioni integrali.
I LIBRI DI EACO COGLIANI
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www.macrolibrarsi.it/autori/_eaco_cogliani.php?pn=180-
www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_eaco_cogliani.php