La ricerca essenziale:- è il Divenire veritiero, la vera esplorazione spirituale.
- è l’indagine veritiera sulla Reale Identità. Lei è la Sorgente di ogni vita ed è naturale che di riflesso, consciamente o inconsciamente, ogni vita La cerchi. E poi, ognuna cerca l’Appagamento (Felicità, Amore, Pace), che è lo stato naturale della percezione di sé. Queste due ricerche coincidono in ogni modo:
trovare l’Amore è la soglia dello scoprire la Sorgente.
- è indagare sui perché sostanziali della vita (per esempio:
Chi vive la vita?,
C’è veramente qualcuno che la vive?)
e sulla sua Origine, per trascendere i perché scoprendoSi Sorgente di ogni vita.
- avviene anche trasformando la quotidianità in processo illuminante (consapevolizzante)
, ma non si ferma a questo. Nemmeno quando l’approccio consapevole alla vita ha portato alla risoluzione di molti problemi. La ricerca essenziale punta:
a) allo stato (Consapevolezza integrale, Appagamento) in cui i problemi non sono più interpretati come tali e sono affrontati in Pace e
b) allo Stato (Estinzione) in cui non ci sono problemi perché in tale Stato non c’è chi li possa avere (essendo pienamente estinta la percezione di sé).
Egli disse: “L’uomo è simile a un pescatore saggio che gettò la sua rete in mare, e dal mare la ritirò carica di pesci piccoli. In mezzo a quelli il saggio pescatore scorse un bel pesce grosso; allora gettò via, in mare, tutti i pesci piccoli e scelse senza sforzo il pesce grande. Chi ha orecchie da intendere, intenda.” Vangelo di Tomaso [8][1]
- passa anche attraverso la lettura consapevole di testi dall’alto potenziale illuminante (per esempio: Il nettare dell’Immortalità, Sri Nisargadatta Maharaj),
ma va oltre e punta:
1) alla permanenza del vuoto mentale affrancato dalle parole e colmo di Amore e
2) alla Scoperta del “Vuoto” Reale (Reale Identità).
- avviene anche con l’aiuto delle vibrazioni ed energie, perché le potenzia e ne migliora la qualità, ma
continua sino alla scoperta di Se stessi come Sorgente di ogni forma di vibrazione ed energia, anche di quella Divina. Importante:
il potenziamento delle vibrazioni e delle energie non sottintende la maturazione spirituale.
-
utilizza gli insegnamenti per trascenderli: punta a superare ogni nozione conducendo al ScoprirSi come Sorgente di ogni scuola.
-
procede anche (e fondamentalmente)
attraverso la trasformazione delle emozioni e dei pensieri in Amore (questa è anche la trasformazione vibrazionale più importante), ma soprattutto
porta a ConoscerSi come Sorgente di ogni emozione, di ogni pensiero e dell’Amore.
-
porta alla scoperta del tempo e dello spazio in se stessi (individuo) e soprattutto alla Scoperta di Se Stessi (Reale Identità) come loro Sorgente. La ricerca sostanziale non passa attraverso
Cosa ci faccio al mondo?, ma tramite
Cosa ci fa il mondo in me? e soprattutto
Perché il mondo scaturisce da Me Assoluto? La prima domanda è fuorviante. La seconda indicante. La terza stimola la risposta veramente ragionevole:
È impossibile spiegarlo perché la Sorgente del mondo è “oltre” il definibile, la quale aiuta a non sprecare tempo a cercare vanamente di chiarirsi l’incomprensibile.
-
è determinata anche dall’eliminazione dei pensieri superflui, per giungere alla compiuta consapevolezza dell’intervallo tra due pensieri e allo stato di piena percezione dell’assenza di pensieri.
-
può essere definita anche come processo di disidentificazione e disattaccamento da ogni espressione della Reale Identità, cioè dal corpo fisico, dalle emozioni, dai pensieri, dalla consapevolezza di sé, da ogni avvenimento, dal mondo, dalla Pace, dall’Amore, dalla pura Conoscenza di essere, dalla Coscienza Infinita…
Gesù disse: “Colui che ha conosciuto il mondo, ha trovato (soltanto) un cadavere; e colui che ha trovato un cadavere è superiore al mondo ". Vangelo di Tomaso [56][2]-
porta a divenire consapevoli della Coscienza Infinita (Divina) e scoprire che come Assoluto Si Sussiste Sua Origine. La maturazione di questa consapevolezza può essere stimolata con queste domande:
Cos’è la Coscienza Divina? Può essere lecitamente spiegata? Che differenza c’è tra la Coscienza Infinita e la consapevolezza riguardo all’Infinito? La Coscienza si può sperimentare oppure si può soltanto esserne consapevoli?
-
può viaggiare attraverso i pellegrinaggi ai luoghi spirituali-energetici (chiese, monasteri, ashram, templi… con energie spirituali)
e soprattutto ai Luoghi di Potere (per esempio: Piramidi di Giza, Musei Vaticani, Monte Athos, Muro del pianto, Città proibita a Pechino…), per consapevolizzare che ogni viaggiatore, viaggio e luogo sono immagini che peregrinano nella mente.
Nessuno va da nessuna parte, cambia soltanto la percezione che la mente ha di se stessa.
-
è la consapevolizzazione/maturazione dell’individuo, ma porta a trascendere l’attaccamento all’individualità e a far cessare l’idea di essere un individuo, perché porta a testimoniare dalla prospettiva onnicomprendente.
Colui che conosce questo supremo Brahman, costui diventa [il medesimo] Brahman. Mundaka upanishad III, 2,9.
-
passa attraverso l’acquisizione di conoscenza qualitativa, per giungere alla piena consapevolezza che ogni sapere individuale è ignoranza. L’ignoranza riguardo alla Reale Identità è data anche dalle parole ingannanti e quelle illuminanti possono aiutare a scacciarla, ma anche la massima conoscenza riguardo a Lei è ignoranza. La vera conoscenza è oltre l’individuo e la sua comprensione.
"…Poiché mia madre mi diede menzogna, ma la mia vera madre mi diede la vita ". Vangelo di Tomaso [101] [3]-
può essere caratterizzata dall’astinenza sessuale, che non è indispensabile. Anzi, la vita sessuale consapevole è anche un ottimo modo per consapevolizzare l’Unità.
-
passa anche attraverso il trarre ispirazione dai Maestri Autentici, per disilludersi che ci sia divisione tra allievo e maestro (ogni allievo e ogni maestro percepito sono aspetti della mente)
e per scoprire che c’è un unico Maestro Reale – la Reale Identità. In Realtà c’è un solo Maestro e non c’è alcun allievo.
Gesù disse ai suoi discepoli: “Fatemi un paragone, ditemi a chi rassomiglio.” Simon Pietro gli rispose: “Sei simile a un angelo giusto". Matteo gli rispose: “Maestro sei simile a un Saggio filosofo”. Tommaso gli rispose: “Maestro, la mia bocca è assolutamente incapace di dire a chi sei simile.” Gesù gli disse: " lo non sono il tuo maestro, giacché hai bevuto e ti sei inebrialo alla fonte gorgogliante che io ho misurato". E lo prese in disparte e gli disse tre parole. Allorché Tomaso ritornò dai suoi compagni, questi gli domandarono: “Che cosa ti ha detto Gesù?". Tomaso rispose: “Se vi dicessi una delle parole che egli mi ha detto, voi dareste mano alle pietre per lapidarmi, e dalle pietre uscirebbe fuoco e vi brucerebbe”. Vangelo di Tomaso [13][4]-
è anche devozione alle verità e alla Verità (In Realtà sono Dio), che porta a scoprire che la devozione a Dio è la consacrazione di se stessi individuo a Se Stessi Dio.
L’intero universo è un passo del rito sacro dedicato a Dio che in Realtà si È.
-
è molto concreta e pragmatica (e per nulla dogmatica). Osservare con sufficienza o disprezzo (ogni forma di spregio è una proiezione della mancata accettazione di se stessi) il mondo materiale (fantasticando magari che è diviso da quello spirituale) dalla propria nuvoletta spirituale, significa anche indicarsi che la maturazione spirituale è stata sopraffatta dal fantasticare di essere spirituali. La ricerca essenziale è anche integrazione dei processi di consapevolizzazione nella concreta vita quotidiana, per trasformare le circostanze in ambito sempre più idoneo per Divenire del tutto.
L’intero mondo appare nell’individuo e più lui è spirituale (consapevole), più il suo mondo vibra finemente di Pace e Amore.
-
è anche apertura del cuore a Dio, per scoprire che siamo noi come individuo che apriamo il cuore a Noi Stessi Dio per ScoprirCi Lui.
- ci
fa Amare l’umanità intera. Ciò che si percepisce come umanità appare in noi e come tale è un nostro segmento.
Tendere ad Amare l’umanità significa quindi cercare di conoscersi integralmente, cessando di immaginare la separazione dal mondo e dagli altri. Amare l’umanità è naturale: ogni individuo è nostro fratello ed è figlio di Dio che in Realtà (non come individuo) si È,
e il buon padre Ama sempre i propri figli, anche se raramente il loro cuore è veramente aperto al suo Amore.
-
può essere indirizzata con l’intenzione di fare del bene e di dare molto per ricevere molto, ma porta a trascendere quest’ottica ristretta (altrimenti la ricerca spirituale o presunta tale rimane un’attività mercanteggiante), perché la piena consapevolezza riguardo all’Uno Totale è Amore, che è il Bene di per sé ed è oltre la prospettiva individuale.
-
quieta la mente, trasformandola veramente. Quando la mente si quieta senza trasformarsi (consapevolizzarsi), rimane tranquilla soltanto temporaneamente e nel tempo il suo grado medio di inquietudine rimane pressoché inalterato. Invece, trasformandosi veramente, la mente si avvicina concretamente ad essere integralmente e costantemente Pace.
-
fa scoprire che ogni verità “metafisica” è concretamente a portata di mano: tutte le mani e tutti i concetti fanno parte della mente, che è sempre qua.
La materia è irReale, è una di queste verità, così costantemente a portata di mente e di solito così lontana dall’essere scorta.
Gesù disse: “Conosci ciò che ti sta davanti, e ti si manifesterà ciò che ti è nascosto. Giacché non vi è nulla di nascosto che non sarà manifestato”. Vangelo di Tomaso [5][5] -
può essere caratterizzata dal miglioramento della qualità del proprio cibarsi, ma non esiste un’alimentazione spirituale vera e propria (idonea a tutti). Ognuno ha le proprie esigenze alimentari.
L’idea di essere più spirituali, perché ci si nutre in un determinato modo, è un ostacolo per il Divenire veritiero: è un’idea errata e potenzia la spiritualità fantasticata e l’identità immaginata di tipo spirituale. Per la maturazione della consapevolezza, la qualità del nutrimento fisico (cibo) è relativa rispetto a quella di altre forme di alimentazione, per esempio rispetto alla qualità di emozioni e idee di cui ci si nutre, assimilandole e producendole.
L’importante è non cibarsi di abbagli.
“Non è quel che entra nella bocca che contamina l'uomo; ma quel che esce dalla bocca, ecco quel che contamina l'uomo.” Marco 7:12
- è caratterizzata dal digiuno spirituale vero e proprio, che consiste nel non generare idee superflue ed emozioni diverse dall’Amore. Dalla prospettiva dell’accrescimento della consapevolezza, rispetto a tale digiuno, quello alimentare è molto relativo ed è insignificante quando non è accompagnato dall’igiene emotiva e concettuale.
- è anche un processo di autoguarigione e può svolgersi anche attraverso il guarire gli altri.
La vera guarigione spirituale non consiste però nella guarigione del corpo fisico, ma nel guarire dagli ostacoli che impediscono il funzionamento Naturale dell’ambito Reale Identità – identità individuale, cioè l’Alternanza tra la Consapevolezza integrale e l’Estinzione. Per Divenire del tutto non è necessario che la salute fisica sia ottimale, ma basta che sia sufficiente per portare a termine la maturazione della consapevolezza. Importante: aiutare gli altri a guarire può essere un modo di tendere ad Amare il prossimo e può aiutare nel proprio autoriconoscersi e autoriconoscerSi, ma
l’identificazione con il ruolo di guaritore è un ostacolo per il Divenire veritiero.
Iniziata con la ricerca profonda della risposta alla domanda:
Chi sono in Realtà?, che è l’iniziazione spirituale più importante, la ricerca essenziale
termina con il permanere della piena consapevolezza
In Realtà Sussisto Assoluto, alternata all’Estinzione (della stessa).
Qual’è la Reale Identità?
Io (Dio, non io individuo)
.