"Ecco l'agnello di Dio" frase celebre della messa, non vuol essere certo un incitamento al sacrificio di queste bestiole!"
"Ecco colui che viene nel nome del Signore!" Come possiamo proclamare diritti, in difesa di un mondo migliore, se poi si cade così in contraddizione o rimanere insensibili al grido di dolore che ci proviene da esseri indifesi e senza colpa ?
Se solo pensassimo che queste creature, appartenenti anch'esse alla magica policromia del creato, hanno un'anima, che vibra all'unisono con l'essere umano, ci penseremmo due volte prima di addentare quelle carni, macellate e torturate, per il solo scopo di soddisfare il palato ma che a livello energetico trasmettono solo elementi di una natura morta.
Nell'era moderna abbiamo appreso, dalla fisica quantistica, che il nostro corpo è essenzialmente energìa, prodotta da ciò che assumiamo; quindi tale considerazione ci dovrebbe automaticamente far riflettere su cosa ingerire. Il cibo che ingeriamo influenza la nostra mente, così come l'ambiente in cui cresciamo e viviamo. Esiste un legame sottile di correlazione tra il cibo, la mente e lo spirito: siamo ciò che mangiamo.
La Vita viene dalla Vita e non certo dalla morte degli esseri viventi: basta consultare i testi più antichi di molte religioni, che predicano il consumo di cibo vegetariano per mostrare il sentiero che conduce al divino e per essere in armonia con la legge dell'Amore Universale. Nessun Dio ha proclamato la violenza di Esseri contro Esseri ed ogni interpretazione in proposito è solo frutto della mente umana, che vìola un equilibrio naturale predeterminato.
Si possono osservare differenti discipline spirituali, dai pellegrinaggi presso grandi santuari ai bagni in acque sacre, o leggere libri o fare esercizi spirituali che vanno dalla meditazione, alla preghiera, allo yoga, ma se la mente rimane intorpidita e non sta godendo di pace e tranquillità è evidente che il risultato di queste attività non ha raggiunto la meta, ed il motivo sta proprio nel non aver cambiato le abitudini alimentari.
L'alimentazione quindi è il primo punto di partenza per pulire lo specchio della nostra mente dalle impurità che lo ricoprono e, se lo useremo nel modo corretto,il cibo,invece di essere la causa della nostra malattia, sarà la nostra medicina per un'autentica guarigione fisica e spirituale.
Nell'augurarci una Pasqua di Resurrezione, nel corpo e nello spirito, e per non dimenticare che siamo Esseri di Luce, espandiamo la nostra coscienza iniziando proprio da queste riflessioni, che costituiscono le basi per costruire la "Nuova Era" facendo perno sulla forza dell'Amore, la stessa con la quale il divino ci alimenta e ci sostiene.
Loka samasta sukino bavantu (che tutti i mondi siano felici).
Regaliamoci un atto d'Amore, aboliamo ogni forma di violenza!
Questo è il mio vero augurio di buona Pasqua.