LE TORRI DELLA MORTE CHI PRODUCE IL NUCLEARE? I MITI DELL'ATOMO VERDE
LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO SICURE LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO PULITE L'ENERGIA NUCLEARE NON E' ECONOMICA
IL SOGNO DEI REATTORI "SICURI" NON SARA' IL NUCLEARE A SALVARCI RUOLO SECONDARIO DEL NUCLEARE
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ARTICOLO TRATTO DALLA RIVISTA TRIMESTRALE (n. 39, Ottobre/Dicembre 2007)
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Data di aggiornamento della pagina: 14.3.2008
TORNA IL NUCLEARE?
NON SARA' IL NUCLEARE A SALVARCI DALLA SCARSITA'
DI ENERGIA - Tratto da: L'Ecologist n° 5 settembre 2006
Immagini LiberaMenteTratte dal web
L'ultimo punto di forza degli avvocati dell'energia nucleare consiste nel presentare questa fonte di energia con l'alternativa al possibile esaurimento delle riserve di combustibili fossili, soprattutto idrocarburi.
L'alternativa va cercata altrove: in una revisione dei consumi energetici ed elettrici, in una revisione dei modelli consumistici e merceologici dell'umanità, e in un crescente ricorso alle fonti energetiche rinnovabili. Una simile revisione e transizione richiede ricerche scientifiche di base, innovazioni tecniche e attività manifatturiere su una scala senza precedenti, e tale da innescare un eccezionale aumento dell'occupazione, sia nei paesi industriali, sia in quelli del Sud del mondo.

    

Il giorno in cui si deciderà di abbandonare l'energia nucleare, si dovrà cominciare ad affrontare i giganteschi problemi scientifico-tecnici della sistemazione del combustibile irraggiato e dei materiali radioattivi formatisi nelle attività passate; dello smantellamento delle centrali e dei reattori nucleari ancora esistenti, tutte operazioni che richiedono crescenti conoscenze, innovazioni e attività e l'impiego di decine di migliaia di specialisti nei campi della fisica, chimica, biologia,ingegneria.
Nel frattempo, per evitare nuove catastrofi, occorre rendersi conto che gli effetti devastanti delle catastrofi dipendono dalle condizioni sociali e politiche che consentono alla tecnologia di sfuggire ai controlli umani e collettivi. Tali condizioni sono rappresentate dal potere e arroganza dei produttori, dalla complicità fra potere economico e governi, dalla debolezza o inesistenza di una cultura popolare nei confronti dei processi tecnico-scientifici, produttivi, merceologici, della società moderna.
I grandi mezzi di comunicazione parlano di tutto fuorché delle cose importanti della vita moderna, cioè come sono fatti gli oggetti e le merci che usiamo.
L'energia e l'elettricità sono fra le merci più pervasive che si conoscono: dove e da chi vengono fabbricate? Come sono controllate? Non c'è da meravigliarsi di questi silenzi, perché i mezzi di comunicazione sono per la quasi totalità controllati dal potere politico-affaristico, dai fabbricanti e venditori di merci che inducono i "consumatori" ad acquistarle con la pubblicità, tendente ad escludere qualsiasi informazione su che cosa le merci sono e come sono fatte. Anche la scuola e l'università sono in genere assenti nella diffusione di una cultura popolare e critica sulle innovazioni della produzione.
Vale la pena continuare in una corsa verso merci inutili che portano danni, o proviamo a chiederci e a spiegare: che cosa produciamo? Che cosa succede dentro la centrale o la fabbrica vicino al nostro paese? Che cosa acquistiamo? A che cosa servono le merci che spesso hanno un così elevato contenuto di violenza nei confronti dell'ambiente e delle persone?
Scopriremo, così, che il controllo pubblico sugli atti dei governanti e degli imprenditori oltre a ridurre le morti e i danni umani, è un formidabile stimolo all'innovazione, alla ricerca scientifica, a nuovi processi di produzione di merci meno violente, capaci di soddisfare, molto meglio delle attuali, i bisogni umani, che comprendono anche la sicurezza, il diritto alla vita, la dignità.
Su questa strada non c'è posto per l'energia nucleare.

"... in tutto il mondo verranno costruite delle torri. E si dirà che nelle torri abiterà la vita, mentre saranno i castelli della morte. Alcuni di questi castelli saranno scrollati e dalle loro ferite uscirà sangue marcio che infetterà la terra e il cielo. Perché i grumi di sangue infettato voleranno come rapaci sulle nostre teste. E più di un rapace cadrà sulla terra e la terra dove cadrà diventerà deserta per sette generazioni". Grigorji Rasputin (profezie).


PER NON DIMENTICARE:


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LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO SICURE LE CENTRALI NUCLEARI NON SONO PULITE L'ENERGIA NUCLEARE NON E' ECONOMICA
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