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di aggiornamento della pagina: 14.3.2008
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TORNA IL NUCLEARE? | ![]() |
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| Davanti agli incidenti dei reattori nucleari esistenti -i casi di Three Mile Island (1979) e Chernobyl (1986), sono solo i più vistosi episodi di una innumerevole serie di incidenti più o meno gravi, alcuni con fuoriuscita di materiale radioattivo nell'ambiente- le industrie nucleari si stanno sforzando di proporre progetti di reattori nucleari intrinsecamente "sicuri", in grado cioè di far fermare automaticamente la reazione di fissione quando la temperatura del nocciolo del reattore diventa troppo elevata. | ||
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| Ma anche nei reattori nucleari a fissone "sicuri", in quelli a ciclo torio-uranio o nelle altre numerose "varianti" rispetto agli attuali reattori a ciclo uranio-plutonio, la produzione di elettricità inevitabilmente genera elementi radioattivi a vita più o meno lunga che rappresentano un pericolo per la vita e per l'ambiente dell'attuale e delle future generazioni. | ||
| Altre persone ancora, nel mondo nucleare, consce del fallimento dell'attuale tecnologia basata sulla fissione, cercano di tenerla in vita sostenendo che si tratta di una transizione verso lo sviluppo di reattori a fusione sicura e puliti, anche se riconoscono che questa transizione richiederà ancora "decenni". | ||
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| Eppure sanno bene che i reattori a fusione, se funzionassero, non sarebbero affatto "puliti" perché gli alti flussi neutronici che si verificano durante la fusione provocano la formazione, nelle strutture del reattore, di prodotti radioattivi di attivazione, diversi dai frammenti della fissione, ma di altrettanta elevata pericolosità per gli esseri umani e la biosfera e di altrettanto difficile smaltimento. | ||
| Non bisogna infine dimenticare gli stretti e diretti legami fra nucleare commerciale e armamenti nucleari, come conferma il grande interesse per l'acquisto di centrali elettronucleari da parte di paesi con tentazioni militari e l'ostinazione delle attuali potenze atomiche (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia) a tenere in vita l'energia nucleare commerciale che mette a disposizione le tecniche di lavorazione dell'uranio, del plutonio e di produzione di trizio necessarie per rinnovare e tenere in efficienza gli arsenali nucleari. | ||
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"... in tutto il mondo verranno costruite delle torri. E si dirà che nelle torri abiterà la vita, mentre saranno i castelli della morte. Alcuni di questi castelli saranno scrollati e dalle loro ferite uscirà sangue marcio che infetterà la terra e il cielo. Perché i grumi di sangue infettato voleranno come rapaci sulle nostre teste. E più di un rapace cadrà sulla terra e la terra dove cadrà diventerà deserta per sette generazioni". Grigorji Rasputin (profezie). |
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